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giovedì 30 luglio 2009

Come bloccare il cross-site automatico

Per rendere la navigazione web più prudente e sicura è necessario comprendere e monitorate il meccanismo del cross-site.
Le richieste Cross-site fanno in modo che il vostro browser benga indirizzato ad un sito web completamente diverso rispetto a quello che si voleva visitare. Spesso sono meccanismi legittimi o quantomeno non pericolosi come nel caso di annunci pubblicitari. Ma spesso vengono usati da aziende di statistica per conoscere le vostre abitudini di navigazione, comprese le pagine specifiche visualizzate tutto il giorno.

Il Cross-site scripting (XSS) è una vulnerabilità che affligge siti web dinamici che impiegano un insufficiente controllo dell'input . Un XSS permette ad un attaccante di inserire codice al fine di modificare il contenuto della pagina web visitata. In questo modo si potranno sottrarre dati sensibili presenti nel browser degli utenti che visiteranno successivamente quella pagina. Gli attacchi alle vulnerabilità XSS hanno effetti dirompenti per i siti con un elevato numero di utenti, dato che è sufficiente una sola compromissione per colpire chiunque visiti la stessa pagina.

Questa vulnerabilità è dovuta a errori dei programmatori, che molto spesso trascurano completamente la validazione delle informazioni passate in input con le richieste HTTP.

Per verificare la vulnerabilità di un sito è sufficiente (ad esempio) provare ad inserire del codice javascript nel suo campo di ricerca allo scopo di produrre effetti sulla pagina risultante, causando l'esecuzione del codice inserito.
Tra le operazioni che è possibile indurre il browser ad eseguire vi sono l'invio del contenuto di cookie a terze parti e l'aggiunta di elementi (X)HTML alla pagina, operazione che può servire facilmente a sottrarre credenziali di autenticazione per mezzo di un modulo di inserimento contraffatto sovrapposto ad un modulo originariamente presente nella pagina web.

Un altro caso pericoloso è quello del Cross-Site Request Falsificazione (CSRF) : attacchi in cui il vostro browser viene sollecitato a fare una richiesta a un altro sito web e altri siti web che si pensa (la persona), inteso a effettuare la richiesta. Il Cross-site request forgery, spesso abbreviato in CSRF diversamente dal cross-site scripting (XSS), che sfrutta la fiducia di un utente in un particolare sito, il CSRF sfrutta la fiducia di un sito nel browser di un utente.


Insomma : mi sembra chiaro che è quanto mai opportuno trovare il modo di bloccare un cross-site automatico per autorizzare solo i casi ritenuti più che sicuri.

Per ottenere lo scopo è disponibile un add-on gratuito per firefox : RequestPolicy .
Questo programma avvierà solo i cross-site autorizzati specificamente dall'utente.
Però , poichè l'impostazione di default è quella di bloccare qualunque cross-site , inizialmente il risultato sarà alquanto antipatico in quanto , per ogni sito non verrà visualizzato nessun link esterno , comprese le immagini e le pubblicictà adsense. Come qualunque altro addon firefox il plugin può essere disattivato in ogni momento.

venerdì 22 maggio 2009

Come recuperare le Password di Connessione Wi-Fi

Quando ci si connette ad un access point Wi-Fi protetto , la password di autenticazione (WEP/WPA) viene registrata sul PC ma il sistema operativo non ne consente la visualizzazione.

Se si ha la necessità di collegarsi allo stesso access point con un altro PC o si vuole dare la stessa possibilità ad un amico è necessario recuperare queste password in qualche modo (a meno che non si abbia avuto cura di prenderne nota da qualche parte).



Come fare?

Semplice , basta scaricare ed installare il software gratuito WirelessKeyView disponibile per Windows XP e Vista. (Lifehacker)

giovedì 7 maggio 2009

Dieci milioni di dollari o diffondero' milioni di dati personali


10 milioni di dollari altrimenti mettera' sul web le informazioni personali di milioni di abitanti della Virginia.

L'Fbi sta dando la caccia a un hacker che sostiene di aver messo le mani sui fascicoli con i dati sanitari dell'intero Stato della Virginia , in America.

Il ricatto e' apparso sul sito Wikileaks e ha fatto scattare una caccia all'uomo.
I pirati informatici hanno affermato di avere in mano 8 milioni di documenti di pazienti e 35 milioni di prescrizioni mediche. (ansa)

mercoledì 14 gennaio 2009

Blocco simultaneo di tutti i tribunali d'Italia

La rete dei tribunali online e' andata in tilt

Bloccati tutti gli uffici giudiziari d'Italia

La giornata di ieri ha portato con sé un brutto colpo per la giustizia italiana, almeno per quella che utilizza abitualmente gli strumenti informatici. Per cause ancora sconosciute, infatti, si è verificato un blocco generale esteso a tutto il territorio nazionale della Rug (rete unica della giustizia), la rete informatica che collega tutti gli uffici giudiziari d'Italia.


L'inconveniente ha portato al blocco di tutti i computer, degli accessi ad Internet e della posta elettronica dei tribunali, che hanno dovuto ricorrere ai cari vecchi fascicoli cartacei.
Un inconveniente simile si era già verificato qualche mese fa, e non si esclude la pista dell'attacco informatico, anche se secondo le prime indiscrezioni a causare il problema sarebbe stato solo un semplice guasto al router che gestisce l'intero sistema. (voceditalia.it)

mercoledì 26 novembre 2008

Hackers : giro di affari per 5 miliardi di dollari

Cinque miliardi di dollari: e' il giro d'affari generato dai furti di carte di credito e dati bancari perpetrati online: e' quanto reso noto da diversi siti riportando i dati analizzati dalla Symantec.
Secondo il rapporto Symantec, la compravendita di dati sensibili ottenuti illegalmente, e riguardanti soprattutto password di conti correnti e carte di credito, è diventata un mercato molto fiorente, dal valore complessivo di circa 276 milioni di dollari.
I compratori dei dati hanno tuttavia accesso ad un mercato potenziale molto più vasto, visto che, una volta ricevuta la password, riescono a "svuotare" completamente un conto corrente in 15 minuti, e senza lasciare tracce
La cifra e' stata calcolata moltiplicando la media delle truffe praticate con carte "clonate", circa 350 dollari, per i milioni di carte di credito messe in vendita in rete, in speciali forum accessibili solo su invito.
Se, per ipotesi, tutti i conti venissero svuotati completamente, il ricavo sarebbe superiore di circa 1,7 miliardi di dollari.


In realtà molte delle carte e dei dati messi in rete sono non piu' validi o riferiti a conti chiusi, ma secondo Symantec le cifre sono indicative dell'ordine di grandezza del giro d'affari: a tenere gli hacker al lavoro e' il crescente utilizzo delle carte di credito per acquisti online.
Il dato emerge dal rapporto della Symantec, intitolato ''Report on the Underground Economy''.
 Durante il periodo preso in esame dal report Symantec ha rilevato 69.130 inserzionisti attivi e un totale di 44.321.095 di messaggi pubblicati sui forum sommersi.  Dal report e' emerso che il Nordamerica ha ospitato il maggior numero di server, seguito dalla regione Europa/Medio Oriente/Africa, dall'Asia/Pacifico e infine dall'America Latina.
Al fine di eludere controlli e localizzazioni, i server preposti a questo tipo di attivita' illegali cambiano continuamente.

domenica 16 novembre 2008

Hacker al Ministero dell'istruzione ? Parliamone


Il movimento di protesta contro il Ministro dell'Istruzione è riuscito nell'intento di coinvolgere i media ed i blogger .
E' appunto di questi giorni la notizia secondo la quale il sito web del Ministero dell’Istruzione sarebbe stato preso di mira da studenti hacker.
In realtà gli studenti hanno pubblicato un sito di protesta che prende in prestito il nome del ministero dell'Istruzione : ministeroistruzione.net , un sito con cui prosegue la mobilitazione e la protesta contro le riforme Gelmini nell'ambito dell'istruzione.


Sui giornali vi era invece questa notizia :
Il sito web del Ministero dell’Istruzione e’ stato preso di mira da studenti hacker. Non appena si clicca www.ministeroistruzione.net compare un video che occupa l’intera on page in cui si vedono gli studenti in corteo e una voce di sottofondo che dice: “sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo, le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto”.
Il tutto è finalmente servito a dare pubblicità al movimento ....

sabato 12 luglio 2008

20mila soldati hanno invaso l'Iran : inizio terza guerra mondiale ! ...... Attenti è un virus !


Attenzione ad una mail che annuncia l'inizio della terza guerra mondiale.
Nella email si annunciano video esclusivi sulla (fantomatica) invasione dell'Iran da parte degli Usa.

Cliccando sul link del video si viene proiettati su a siti contenenti virus.
L'avvertimento giunge dalla casa antivirus Sophos, ed è riportata dalla rivista It News.
Secondo la rivista, l'oggetto della mail, che per ora è solo in inglese e sta circolando soprattutto negli Usa, è 'E' iniziata la terza guerra mondiale.
All'interno dello spam si legge che 20mila soldati americani hanno invaso l'Iran, e si chiede di cliccare su un link per vedere i presunti video girati dai militari.
Per chi va sul sito indicato però non c'é nessun video, ma un virus del tipo 'cavallo di Troia', che installa cioé programmi che rendono il computer accessibile agli hacker. "Gli hacker stanno sfruttando la continua ricerca di notizie in rete da parte degli utenti - spiega Graham Cluley, esperto della Sophos - le persone interessate al Medio Oriente potrebbero precipitarsi ad aprire il video".
(ansa)

giovedì 10 luglio 2008

Register.com responsabile dell'attacco hacker a ICANN?



Ricordate l'attacco degli hacker turchi ai siti dell'ICANN?

Alla fine di giugno il gruppo di hacker turchi NetDevilz ha attaccatto il sito dell'organizzazione internazionale per l'assegnazione degli indirizzi Ip e dei nomi di dominio, l'ICANN appunto.

Era stata una azione fortemente simbolica poichè è avvenuta esattamente il giorno dopo dell'annuncio della liberalizzazione dei domini da parte , appunto , di ICANN:

Per circa 20 minuti, il sito dell'ICANN veniva sistematicamente reindirizzato verso una pagina contenente il messaggio:

"You think that you control the domains but you don’t! Everybody knows wrong. We control the domains including ICANN" ("Pensate di controllare i domini ma non è così! Tutti sanno che non è vero. Noi controlliamo i tutti domini incluso ICANN".).

Ci sono voluti ben due giorni per far scomparire ogni traccia dell'accaduto da Internet, e ICANN ha rassicurato sulla propria capacità di contenere eventi del genere....... (?)

A circa 10 giorni dall'evento qualcuno cita il coinvolgimento di register.com , per chi non lo sapesse , uno dei principali gruppi che si occupa della registrazione dei nomi a dominio a livello mondiale: iana.com, iana-servers.com, icann.com e icann.net sono nomi a dominio registrati da register.com.

Le informazioni recuperate nel database WHOIS , relative agli indirizzi IP coinvolti nell'attacco informatico del 27 giugno , conducono a Register.com"!

Pare che l'attacco informatico è stato messo in atto utilizzando sofisticate tecniche di ingegneria sociale (lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di carpire informazioni) oltre ai classici sistemi tecnologici.

In sostanza sarebbe stato lo stesso personale interno a Register.com a fornire inconsapevolmente le chiavi di accesso ai server DNS,quindi le chiavi di accesso ai siti attaccati , compreso l'ICANN.

Register.com non si è ancora preoccupata di dettagliare pubblicamente quanto accaduto.


sabato 28 giugno 2008

Attacco hacker all'Icann , il giorno dopo la liberalizzazione dei domini

Attacco hacker al sito dell'Icann
"Voi non controllate i dominii"

Colpiti i siti dell'organizzazione il giorno dopo la liberalizzazione dei domini
La nota del Cnipa: "E' un'azione fortemente simbolica, viene dalla Turchia"

Un attacco con tanto di rivendicazione. "Voi pensate di controllare i dominii, ma non è vero!".
I due siti dell'Icann, l'autorità che assegna i numeri IP e i nomi dei dominii su internet è stato colpito da un assalto di pirati informatici. La segnalazione viene dal Cnipa, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione. Ieri l'organizzazione aveva dato il via alla liberalizzazione delle denominazioni web.

L'attacco, di tipo domain hijacking, è di origine turca e viene dal gruppo NetDevilz.
Il dominio dell'Icann è stato dirottato all'indirizzo "atspace.com", dove l'attaccante ha lasciato il seguente comunicato: "You think that you control the domains but you don't! Everybody knows wrong. We control the domains including ICANN! Don't you believe us?". "Il risultato finale è un defacement - ha spiegato in una nota la Cnipa - Al momento non sono note le modalità con le quali l'attacco, dall'alto valore simbolico, è stato perpetrato".
(repubblica.it)

venerdì 27 giugno 2008

Giovane hacker falsifica i voti: ora rischia 38 anni di carcere

Uno studente avrebbe periodicamente rubato le password del sistema informatico del suo liceo, tra gennaio e maggio, per cancellare le proprie insufficienze ed avere in anticipo le risposte dei compiti in classe.
Anzi , in impeti di generosità , avrebbe regolarmente mandato via e-mail le soluzioni a decine di studenti.
Ora rischia trentotto anni di carcere.

Il fatto è che omar era stato regolarmente respinto nelle domande di ammissione ai college universitari. Allora Omar, sapendo delle sue modifiche , ha fatto richiesta di certificazioni ed ha fatto ricorso. Ecco che , magicamente , sulla sua pagella , tutte le insufficienze erano diventate "ottimo" .

Le accuse? -alterazione e furto di registri pubblici , la frode informatica, furto con scasso, furto di identità, ricettazione e cospirazione.

Insieme a Omar è coinvolto un altro studente, Tanvir Singh, che è accusato di congiura con Omar. Rischia però un massimo di tre anni in prigione. Le prove sono emerse da uno scambio di emails.
(timesonline.co.uk)

domenica 1 giugno 2008

Panico a San Pietroburgo per un falso incidente nucleare

Leningrad , mattina :
Viene emessa la notizia di una fuga di radiazioni dovuta a un incidente alla centrale nucleare vicina San Pietroburgo.

e , immediatamente dopo :
i siti web che solitamente mostrano in tempo reale le informazioni sugli impianti nucleari e il livello di radiazioni sono irrangiungibili.

Nel giro di poche ore a San Pietroburgo si è scatenato il panico totale.

E, mentre si diffondeva sempre di più la voce di un incidente in una centrale nucleare si è temuto il peggio : l'anno scorso per un episodio simile decine di persone sono state convinte ad assumere pastiglie di iodio stabilizzato come contromisura all'inalazione di uno iodio radioattivo (che non c'era), avvelenandosi.

E non è bastata la comunicazione delle autorità : "nessun incidente : la notizia è falsa!" . " Si tratta di un attacco hacker coordinato ".

Secondo le autorità , infatti , i siti di monitoraggio delle centrali sono state messe fuori uso da uno o più hacker coordinati e , contemporaneamente è stata diffusa la falsa notizia.

"Abbiamo ragione di credere che si sia trattato di un'azione programmata. Può essere stata progettata da estremisti, teppisti, oppositori della costruzione di Leningrad Npp-2 (la nuova centrale progettata) o gente che ha i propri interessi economici".

La situazione delle radiazioni, hanno fatto sapere le autorità, è nella norma; nel giro di alcune ore i siti compromessi sono tornati a funzionare.

(zeusnews)

lunedì 19 maggio 2008

Migliaia di Carte di Credito "sniffate" in un noto ristorante

Migliaia di Carte di Credito sniffate dagli hackers in un noto ristorante americano

Tre persone sono state denunciate con l'accusa di accesso fraudolento sui registratori di cassa del "Dave & Buster's Inc. restaurants".

Il dipartimento di Giustizia americano ha confermato , con 27 pagine , l'accusa contro i tre individui.

L'accesso abusivo è stato perpretato ai danni dei clienti del ristorante mediante un "packet sniffer", un dispositivo software (può essere anche hardware) disegnato per "sniffare" , cioè spiare , i dati che transitano sulla rete.

Installato sui terminalini di cassa , gli unici dati che transitavano era i numeretti delle carte di credito degli sfortunati clienti del ristorante.


martedì 13 maggio 2008

Hackers (?) al Provveditorato di Napoli: Graduatorie Truccate!

Dopo quelle di Torino, anche a Napoli si scoprono graduatorie scolastiche truccate e manomesse per vie informatiche e - di conseguenza - supplenze, nomine e immissioni in ruolo del tutto arbitrarie.
Qualcuno, dotato della password necessaria, sarebbe entrato nel sistema del Provveditorato e avrebbe modificato i dati relativi alla graduatorie.

Trecento, forse quattrocento tra insegnanti e bidelli, potrebbero non essere in regola.

La denuncia emerge da una lettera inviata dal segretario regionale della Cisl scuola, Vincenzo Brancaccio, al suo leader nazionale Francesco Scrima: «Caro segretario - dice la missiva - sono costretto a chiederti un intervento urgente presso la Signora Ministro della Pubblica Istruzione per ripristinare legalità e certezza del diritto nella scuola campana. Sarai stato certamente informato sulle graduatorie falsate dei collaboratori scolastici (bidelli - ndr) dell'ufficio scolastico di Torino, secondo gli articoli apparsi su "La Stampa" - ricorda Brancaccio - Bene: in Campania la situazione è drasticamente più grave».
Le graduatorie truccate sarebbero tre.

La prima, nella provincia di Napoli, riguarda i docenti inseriti negli elenchi delle «abilitazioni speciali», cioè relative a coloro che dimostrano di aver insegnato per almeno 360 giorni nella scuola statale. Pare che all'interno di questa graduatoria risultino inserite persone che non ne avrebbero avuto titolo e che avrebbero fornito «false certificazioni».

Si parla di «decine» di nomi, ma il materiale ancora da esaminare è sterminato. Per intanto la Guardia di Finanza ha sequestrato gli atti.

Anche nelle graduatorie della scuola d’infanzia ed elementare è stato appurato che «almeno» 42 docenti avrebbero visto il proprio punteggio lievitare repentinamente, da un minimo di otto a un massimo di 64 punti, come dire che a qualche docente sono stati attribuiti cinque anni di lavoro in più. L’esame della graduatoria non è ancora concluso e altri nomi potrebbero emergere.

Ed infine c'è il filone dei bidelli , la «bidellopoli» che, come a Torino , a Centinaia , sarebbero stati catapultati in graduatoria «non avendone neppure i titoli», cioè mancando perfino della licenza media.

L’ipotesi su cui stanno lavorando la magistratura e la direzione scolastica regionale, è analoga a quella prefigurata per il caso di Torino, e cioè di una password trafugata (se non illecitamente fornita) attraverso la quale «qualcuno», verosimilmente interno all’amministrazione, si è inserito nel mare magnum delle graduatorie e ha fatto il bello e cattivo tempo, magari a fronte di mazzette.

(la stampa)
(il mattino)
Update 19/10/2008 da ilmessaggero.it:
Graduatorie truccate e 60 docenti denunciati. E' il risultato dell'inchiesta che ha scoperto la manomissione degli archivi informatici del Provveditorato agli Studi di Napoli. Corruzione e falso i reati per i quali si indaga. Le graduatorie - secondo quanto riferisce Il Mattino - sarebbero state truccate per favorire un gruppo di docenti nell'attribuzione di incarichi e supplenze: per ottenere questo risultato sarebbero state pagate mazzette.

Esisteva, secondo l'informativa trasmessa dalla Guardia di Finanza alla Procura della Repubblica di Napoli, un vero e proprio tariffario, a seconda che si trattasse di elementari o medie.

L'inchiesta si è avvalsa della denuncia, tra le altre, della direzione scolastica regionale della Campania. Secondo il direttore scolastico campano, Alberto Bottino, gli hacker sarebbero esterni al Provveditorato, i docenti «disonesti» individuati ed isolati. L'inchiesta mira però ad accertare anche l'eventuale esistenza di una talpa all'interno degli uffici.

Direttore scolastico: amarezza infinita «La mia amarezza è infinita: i docenti sono educatori e formatori e quelli coinvolti in questa vicenda dimostrano, se alla fine le accuse saranno confermate dalla magistratura, di non avere nulla di educativo e formativo». Così il direttore scolastico regionale della Campania, Alberto Bottino, commenta la notizia. «Sono abbastanza certo che si tratti di un'intrusione dall'esterno anche perché, al di là di ogni considerazione, sarebbe quantomeno da stupidi se un dipendente si fosse fatto coinvolgere: sarebbe subito individuato». Ai docenti coinvolti, comunque, fa sapere Bottino, sono già stati tolti i punti aggiunti in maniera truffaldina e gli stessi insegnanti sono stati retrocessi in graduatoria.

lunedì 28 aprile 2008

Hackers pro Clinton attaccano il sito di Barack Obama!

Una vulnerabilità sul sito web di Barack Obama è stata sfruttata dagli hacker per reindirizzare i visitatori sul sito di Hillary Clinton .
Un script inserito con un iframe nella sezione "Comunity Blogs" pilotava istantaneamente i visitatori sulla pagina

Hillary for president


per cui si generava il paradosso che all'indirizzo: http://my.barackobama.com/page/community/member
compariva la pubblicità per Hillary Clinton . :-)

(netcraft.com)

martedì 15 aprile 2008

Per 200 milioni di cinesi è guerra mediatica contro l'occidente

200 milioni di internauti cinesi sono sul piede di guerra.
I media occidentali sono il bersaglio preferito, ma non il solo.

Da ieri stanno esortando i consumatori a boicottare la catena di supermercati francese Carrefour colpevole, a loro dire, di sostenere alcuni gruppi che si battono per l'indipendenza del Tibet.
Con sms e messaggi sulle chat online i cinesi vengono sollecitati a non comprare prodotti nei punti vendita Carrefour dall'1 maggio, mentre alcuni messaggi sui blog accusano la compagnia di appoggiare il finanziamento del Dalai Lama.

«In Cina ci sono oltre 90 supermercati Carrefour – spiega il dettagliato invito al boicottaggio – Ogni anno fatturano in tutto 3, 4 miliardi di euro con un profitto netto nel 10, 12 per cento...se Carrefour si ritira dal mercato cinese altre catene di distribuzioni locali possono prendere il suo posto».
Un blogger afferma:'Siccome il popolo francese sostiene i disturbatori della fiaccola olimpica, (noi cinesi) non dobbiamo dargli soldi comprando la loro merce'.

Da ieri, inoltre ,non è possibile vedere nessuna pagina all’indirizzo www.tibet.net, il sito con le notizie e le informazioni del governo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell’India. Dietro questa operazione, dicono a mezza bocca esponenti tibetani da Dharamsala, ci sarebbero hacker cinesi convinti che nel sito ci siano manifestazioni di dissenso anticinese.

giovedì 10 aprile 2008

Attacco Hacker su una centrale elettrica

SAN FRANCISCO -- Entrare nel sistema informatico di una centrale elettrica ed ottenere i giusti accessi per poterla di spegnerla è una cosa molto semplice!

Lo ha fatto un esperto di sicurezza informatica, che ha descritto la sua impresa durante l'Rsa conference, uno dei piu' importanti convegni del settore a San Francisco.

Ira Winkler e il suo team, riporta il sito Networkworld, hanno utilizzato i metodi classici degli hacker per portare a termine la missione, finanziata dalla stessa azienda elettrica.

Ira Winkler, dice di aver utilizzato tecniche di ingegneria sociale su desktop della network con browers non protetti : alla fine della giornata l'attacco aveva avuto presa su parecchi computer dando quindi possibilità al finto hacker di acquisire il controllo della rete e dei sistemi di controllo sulla produzione e distribuzione di energia elettrica.

mercoledì 9 aprile 2008

Il Sito di A. Mussolini attaccato da Hackers

Alessandra Mussolini, segretario nazionale di Azione Sociale, denuncia un attacco da parte di hacker al sito ufficiale del Partito.

“A soli due giorni dalla fine della campagna elettorale - afferma - ancora una volta Azione Sociale e’ oggetto di attacchi informatici. Cosi’ come avvenne nel 2005 con il Laziogate si ripete, cosi’, la aggressione informatica verso Azione Sociale. I nostri tecnici sono al lavoro per risolvere i problemi, rimettere on line il sito e acquisire le informazioni utili per effettuare la denuncia alle Autorita’ competenti. I soliti meschini - ormai li conosciamo uno per uno - attaccano Azione Sociale perche’ forza libera, autonoma e autenticamente rappresentativa della destra italiana. Gia’ sappiamo che da qui a venerdi’ verra’ ordita qualche altra azione da vigliacchi verso di noi. Ormai siamo abituati a ricevere colpi bassi. Soprattutto a ridosso delle elezioni ma, allo stesso modo, siamo pronti a reagire con la forza del consenso e delle nostre idee”. (AGI)

giovedì 3 aprile 2008

Attacco hacker pro islam al sito della diocesi di Savona

Attacco hacker al sito della diocesi di Savona-Noli, www.diocesisavonanoli.it: per alcune ore, chi si collegava vedeva sulla pagina iniziale tre messaggi scritti in inglese, di cui uno inneggiante alla lotta dell’Islam contro Stati Uniti e sionsimo; nel pomeriggio di mercoledì il sito è stato “bonificato”.

Uno dei messaggi - intitolato “L’Europa dovrà trarre insegnamento dall’odio pubblico dell’America e del regime sionista” - fa riferimento a un leader della rivoluzione islamica; un altro, intitolato “American mother’s message”, è una lettera che sarebbe stata spedita al presidente Bush dalla madre di un soldato ucciso in Iraq; il terzo è una lettera del “Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran al Presidente Americano”.

La provenienza effettiva dei messaggi, che potrebbero essere un “copia-incolla” di vecchio materiale, rimane un mistero, ma sulla vicenda indaga la polizia postale; dopo le minacce di Bin Laden al Papa, e anche in vista della visita di Benedetto XVI in Liguria (17 e 18 maggio), le misure di sicurezza vengono rafforzate.

In Curia, comunque, non sembrano preoccupati: «Essendo già accaduta una cosa simile in passato - ha sottolineato il portavoce, don Angelo Magnano - non darei grande peso alla vicenda»; in precedenza, i messaggi comparsi sul sito non erano a tema religioso.

(ilsecoloxix.it)

lunedì 31 marzo 2008

10mila dollari di premio per aver violato in 2 minuti il nuovo MacBook Air


Appena due minuti e i sistemi di sicurezza del MacBook Air, il nuovo notebook ultrasottile della Apple sono stati violati da un hacker. E' successo a Vancouver, durante la nona edizione del CanSecWest, uno dei piu' importanti convegni sulla sicurezza informatica. In palio per chi fosse riuscito nell'impresa c'erano 10mila dollari, che sono andati a Charlie Miller, che di professione fa il consulente informatico, e che era divenuto gia' famoso per essere ruscito a violarel'i-phone.
Secondo il regolamento del concorso, Miller non ha potuto rivelare come e' riuscito ad aggirare i sistemi di sicurezza del notebook.Quello che si sa e' che il punto debole sembra essere Safari, il browser usato dal computer. In due minuti Miller e' riuscito a far visitare dagli ultizzatori del MacBook un sito da lui preparato e a installare un virus da questo sito. L'impresa di Miller ha dimostrato che anche il sistema operativo della Apple, che un tempo si credeva immune dai virus, puo' ormai essere vittima dell'azione degli hacker.

da Rainews24.it

Hackers diffondono una pellicola con impronta digitale del ministro degli interni tedesco

Il Chaos Computer Club (CCC, di Amburgo) è il più famoso gruppo di hackers di computer in Europa, responsabile di imprese elettroniche e della stesura dei cosiddetti principi dell'etica hacker, la quale afferma che "il pirata non distrugge i dati e rende sempre noto il sistema che utilizza per compiere le sue imprese. Il suo scopo è dimostrare che l'informazione deve essere libera, non controllata e accessibile a tutti"..
In questi giorni ha pubblicato nel nuovo numero del suo magazine "Datenschleuder" un'impronta digitale del ministro federale degli Interni Wolfgang Schaeuble.
L'iniziativa, rivelata dal settimanale Focus e confermata da un portavoce del CCC, è stata decisa per protestare contro il salvataggio delle impronte digitali nella carta d'identità e nel passaporto elettronico in Germania.
Secondo il gruppo, l'impronta di Schaeuble è autentica ed è stata raccolta da un simpatizzate del CCC su un bicchiere usato dal ministro nel corso di un incontro pubblico.
Il CCC non si è però fermato qui, scrive Focus. A "Datenschleuder" è infatti allegata una minuscola pellicola che imita l'impronta digitale del ministro; incollando tale pellicola sulla punta delle proprie dita, è possibile essere riconosciuti come Wolfgang Schaeuble dagli scanner per impronte digitali.
Il gruppo ha poi diffuso nel suo magazine una lista di persone di cui vorrebbe ottenere le impronte digitali. Tra queste spiccano il cancelliere tedesco Angela Merkel e il capo della polizia criminale federale Joerg Ziercke. La rivista contiene inoltre istruzioni su come assicurarsi delle impronte digitali e inviarle al CCC.
"Datenschleuder" è pubblicato in 4.000 copie; 2.000 di queste sono state già spedite per posta ai membri del gruppo.
(Apcom)

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