martedì 11 dicembre 2007

Guida antitruffa della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza ha pubblicato un opuscolo dal titolo : 
"Possiamo darti un consiglio?"
 
Suggerimenti della Guardia di Finanza per evitare le truffe
 
questi gli argomenti affrontati :

Scontrini o ricevute fiscali?

Falsificazione delle banconote e delle monete

Contraffazione di prodotti

Commercio elettronico e truffe telematiche

Mezzi di pagamento elettronici

Musica on-line

Appartamenti in affitto

questo il link per scaricare gratuitamente la guida : http://www.gdf.it/repository/ContentManagement/node/P1663116640/Brochure_GdF_1.pdf

Comprare l'auto online? Attenzione!

Esistono siti web che promuovono a prezzi vantaggiosissimi auto e moto , nuove usate e d'epoca.
Prezzi incredibili associate ad immagini che "garantiscono" il bene posto in vendita.
 
Perchè costano così poco ? Beh . sul sito viene detto che : il veicolo si trova all'estero e per poterlo ordinare occorre versare un anticipo (solitamente tra il 10 ed il 25% del prezzo del mezzo) per le spese di trasporto e le relative pratiche doganali.
Succede invece che , dopo aver versato l'anticipo non si riceve nulla e magari il sito è chiuso !
 
E le auto poste in vendita allora? Foto raccolte da internet come in questo caso : ebayabuse.it
O addirittura scattate per strada così come ripreso in questo video di striscia la notizia : video Striscia
Nel video si vede un signore che , dopo aver visto la sua auto , del valore di circa 23000 euro , posta in vendita su internet al prezzo affare di 11000 Euro , e dopo essersi sincerato che la propria auto era tranquillamente in garage , ha , con l'ausilio delle telecamere di striscia , telefonato al numero indicato sul portale e si è sentito chiedere il 20% dell'importo per far rientrare l'auto da Londra!

Attenzione infine ai numeri 899 che molti di questi portali utilizzano come servizio di informazione!

 

lunedì 10 dicembre 2007

Decalogo per acquistare online senza truffe

Volete acquistare da qualche sito online e vorreste essere certi sulla bontà del Venditore?

Volete essere certi che dopo l'acquisto , la merce vi arrivi come pattuito a casa o in azienda?

Bene , ecco cosa dovete tener presente :

1) Il sito deve avere nella prima pagina (home page) la partita iva (dpr 633/1972, articolo 35)

2) Verificate la correttezza della partita iva sul sito dell'Agenzia delle Entrate 

3) Cercate la Ragione Sociale dell'azienda titolare del Sito (nomalmente esiste una pagina con i dati societari) , verificare la corrispondenza tra la ragione sociale con quella verificata al punto 2.

4) Verificare l'esistenza dell'impresa su : http://www.infoimprese.it/impr/ricerca/lista_globale.jsp

5) Controllare la presenza di uno o più numeri fissi (la sola presenza di un cellulare non deve soddisfarvi)

6) Controllate l'esistenza di un indirizzo (recapito)

7) Verificare numeri fissi  ed indirizzo su : http://www.paginebianche.it/execute.cgi?tr=106&cb=&tl=2&btt=0

8) Controllare che l'intestatario del sito corrisponda all'impresa verificata ai punti precedenti :  http://www.nic.it/cgi-bin/Whois/whois.cgi

9) Controllare i sistemi di pagamento accettati , se esiste solo la carta di credito desistete.

10) Scegliete come forma di pagamento il contrassegno (pagherete qualche euro in più) , in tal modo pagherete quando la merce vi viene consegnata a casa.

Desistete da ogni altra forma se volete stare tranquilli.

 

 

La Seagate conferma i VIRUS sugli HD

Ghiaccio
I prodotti Maxtor Basics Personal Storage 3200 acquistati a partire dall'agosto 2007 potrebbero essere infettati da virus. Kaspersky Labs, un produttore di software antivirus, ha informato Seagate della presenza di un virus su almeno un'unità Maxtor Basics Personal Storage 3200. Seagate ha isolato l'origine del problema, che include un numero limitato di unità di Maxtor uscite dagli stabilimenti di un produttore in appalto con sede in Cina. Non appena Seagate ha scoperto questa possibile infezione, ha bloccato la spedizione di unità da tale stabilimento. Tutte le unità ora prodotte dallo stabilimento sono prive di virus e quelle in magazzino verranno verificate e rielaborate prima di essere rilasciate sul mercato. È tuttavia possibile che alcune unità infette siano state vendute al pubblico prima che il problema fosse scoperto. Seagate si scusa per qualsiasi inconveniente derivante da questo incidente.
 
Per determinare se la propria unità Maxtor Basics Personal Storage 3200 è infetta o in caso di domande sul virus, è possibile telefonare al Servizio di assistenza clienti di Seagate tenendo il numero di serie dell'unità Maxtor Basics Personal Storage 3200 a portata di mano.[…]
 
qui la notizia completa :

domenica 9 dicembre 2007

Le Centrali nucleari favoriscono la leucemia

I bambini che vivono vicino alle centrali nucleari sono piu' soggetti ad ammalarsi di leucemia rispetto a quelli che abitano piu' lontano.E' quanto emerge da un rapporto finanziato dal governo tedesco e pubblicato sui quotidiani tedeschi.

Lo studio, realizzato dall'ufficio federale per la tutela contro le radiazioni, si basa su dati statistici riguardanti il periodo 1980-2003 nelle regioni vicine ai 21 reattori o ex reattori tedeschi. In queste aree il rischio di essere colpiti da forme tumorali aumenta del 60% se il bambino abita a meno di cinque chilometri da un impianto nucleare e addirittura del 117% se si prendono in considerazione i casi di leucemia.

Per arrivare a questi risultati, gli autori della ricerca hanno paragonato il numero dei tumori registrati nelle zone limitrofe alle centrali con il numero di bambini sani residenti nelle stesse aree e con la frequenza di tumori infantili a livello nazionale.

Secondo il quotidiano tedesco "Sueddeutsche Zeitung", che ha pubblicato i risultati dello studio, "uno dei punti di forza di questa inchiesta è che la distanza tra l'abitazione e la centrale nucleare, per i bambini malati come per quelli sani, è stata fissata a circa 25 metri"

Risultato: nelle zone situate nell'immediata vicinanza delle centrali (meno di cinque chilometri), 77 casi di tumori sono stati registrati tra i bambini con meno di cinque anni, cioè una percentuale maggiore del 60% di quella che si riscontra a livello nazionale. Per le leucemie si contano 37 casi, invece di 17, ovvero il 117% in più del normale.

'Il nostro studio conferma che c'e' una relazione tra la distanza del domicilio e un impianto nucleare e il rischio di ammalarsi di cancro, come per esempio di ammalarsi di leucemia, prima del quinto compleanno', si legge nel rapporto.

Ma il governo non rimane fermo a guardare. "Ho incaricato la Commissione per la tutela contro le radiazioni di uno studio dettagliato di questi risultati - ha annunciato in un comunicato il ministro dell'Ambiente, Sigmar Gabriel - e della questione di un eventuale rapporto di causa effetto" tra il cancro e la vicinanza con lecentrali.

Fonte (Apcom)

venerdì 7 dicembre 2007

Internet libero: Utopia?

Chiunque fornisca al pubblico servizi di connettività e servizi online e verifichi traffici o upload di immagini pedopornografiche dovrà innanzitutto registrare le proprie generalità presso il CyberTipline del National Center for Missing and Exploited Children, organizzazione che si regge su 40 milioni di dollari di finanziamenti statali. Sarà poi costretto a fornire tutte le informazioni necessarie alle indagini: momento e località in cui è avvenuta la violazione, qualsiasi traccia lasciata dal sospetto. Dovrà inoltre provvedere a fornire e conservare l'immagine incriminata, pena multe più severe di quelle previste finora.

Queste le novità contenute nella proposta di legge approvata ala camera bassa del parlamento USA.

E per chiunque si intende : individui, internet point, biblioteche, alberghi e tutti i fornitori di connettività WiFi , i fornitori di servizi online come piattaforme di social networking, email, siti web. Insomma : Provider, social network, webmaster: tutti corresponsabili.

Link :http://punto-informatico.it

giovedì 6 dicembre 2007

Rischio di attacchi cinesi

E' di questi giorni la notizia secondo la quale il servizio segreto inglese MI5 avrebbe mandato in via riservata a parecchie imprese inglesi una lettera, per metterli in guardia rispetto ai possibili tentativi di intrusione nei loro sistemi informatici da parte di hacker cinesi.
 
L'Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza Informatica, organizzazione no profit promossa dalla Yarix in collaborazione con altre aziende ed istituzioni, aveva pochi mesi fa denunciato lo stesso fenomeno di intrusione nei sistemi informatici di molte imprese del nord est da parte di computers cinesi, con lo scopo probabile di "copiare" prodotti e progetti.

"A questo punto l'allarme è nazionale ed europeo, è evidente che un numero così alto di tentativi di intrusione provenienti dalla Cina rappresenta qualcosa di più di un semplice caso. Esiste a nostro avviso una precisa strategia da parte di gruppi per entrare nelle difese delle nostre aziende per copiare progetti e prodotti. Come Osservatorio quindi ci appelliamo al Governo Italiano perché si attivi sia per difendere le imprese italiane, così come accaduto in Inghilterra, sia per informare le imprese del pericolo. Il rischio è enorme ed è fondamentale agire il prima possibile." – ha dichiarato Mirko Gatto, dell'Osservatorio.

"Da parte nostra mettiamo a disposizione la email info@osservatoriosicurezzainformatica.org per dare informazioni e consigli a chi volesse, per cominciare intanto a dare alle imprese italiane un piccolo punto di riferimento."

E' stata inoltre annunciata una interrogazione nelle prossime settimane al Parlamento Europeo proprio su questo fenomeno.
 
link : www.osservatoriosicurezzainformatica.org

featured-content