mercoledì 9 luglio 2008
Antivirus XP 2008 : guida alla rimozione
Per chi se la sente è possibile una rimozione manuale :
Guida alla rimozione di Antivirus XP 2008.
(Sconsiglio vivamente questa strada agli inesperti , meglio l'installazione di un antispyware )
1) Fermare i processi (sulla barra di stato , tasto destro , Task manager ...) :
AntivirXP08.exe
2) Disinstallare Antivirus XP 2008 :
Start > Impostazioni > Pannello di controllo > Aggiungi/rimuovi programmi :
Cerca e , nel caso , disinstalla AntivirXP08.
3) Cercare e rimuovere le chiavi di registro : (Start/esegui/regedit)
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\rhcnkrj0etfg
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Uninstall\rhcnkrj0etfg
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion "rhcnkrj0etfg"
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Internet Settings\User Agent\Post Platform "AntivirXP08"
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run "SMrhcnkrj0etfg"
(verificare gli stessi percorsi con HKEY_Current_user )
4) Cercare e rimuovere le directory ed i files :
Impostare Strumenti/opzioni cartella/visualizzazione - Visualizza cartelle e file nascosti.
%userprofile% corrisponde a c:\Documents and Settings\proprio account (lo user con cui avete accesso a windows). Controllare sia c:\Program Files che c:\Programmi
C:\WINDOWS\qegbdmwf.dll
C:\WINDOWS\pntqkflv.dll
c:\Program Files\rhcnkrj0etfg : rimuovere tutta la cartella
c:\WINDOWS\system32\pphcjkrj0etfg.exe
c:\Documents and Settings\All Users\Desktop\Antivirus XP 2008.lnk
c:\Documents and Settings\All Users\Start Menu\Programs\Antivirus XP 2008
c:\Documents and Settings\All Users\Start Menu\Programs\Antivirus XP 2008.lnk
c:\Documents and Settings\All Users\Start Menu\Programs\Antivirus XP 2008 : tutta la cartella
%UserProfile%\Application Data\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch\Antivirus XP 2008.lnk
%UserProfile%\Application Data\rhcnkrj0etfg : tutta la cartella
In alternativa utilizzare una procedura : trattandosi di uno spyware , consiglio l'installazione di un antispyware free : http://www.superantispyware.com/ oppure Spybot Search and Destroy
Dopo YouTube , attacco a Google Street View
Sempre di privacy si tratta. Ancora una volta, infatti, Google non ha tenuto in debito conto le differenze fra le leggi d´oltreoceano e quelle Europee. Google Street View, nato nel Maggio del 2007, fornisce una panoramica delle strade di determinati centri urbani permettendo agli utenti di vedere cosa accade a livello del suolo.
Fin dalle sue prime gestazioni il servizio aveva suscitato varie perplessità a causa delle immagini fornite in alta risoluzione, tali da permettere il riconoscimento delle targhe automobilistiche e delle persone. Negli Stati Uniti, però, le leggi sulla privacy non sono stringenti come quelle del vecchio continente tanto che in Francia ed in Inghilterra non sono bastate le promesse di Google di offuscare i segni riconoscibili: l’associazione Privacy International chiede di mettere tutto per iscritto e di rendere pubblici tutti i dettagli relativi alla tecnologia di offuscamento automatico utilizzata.
Tali richieste, in una forma più o meno simile, arrivano anche dal Pentagono e dalle persone immortalate in situazioni poco raccomandabili o imbarazzanti. Il problema principale pare essere legato proprio al meccanismo di offuscamento che non sempre funziona a dovere, specie se le facce delle persone sono ad altezze strane. In alcuni casi ad essere offuscati sono, infatti, i cartelli stradali mentre restano chiari i visi degli occupanti di un SightSeeing bus.
(dinoxpc)
sabato 5 luglio 2008
Virgin Media invia 800 lettere agli amanti del p2p
Virgin Media ha inviato circa 800 lettere che avvisano gli utenti circa il monitoraggio della loro attività di downloading illegale.
Questo invio è il primo di una campagna che durerà almeno 10 settimane ed è condotta di comune accordo con l'associazione dei produttori BPI con l'intento di educare gli utenti riguardo la pratica del download illegale.
L'obiettivo della BPI è quello di confincere i suoi associati a firmare un documento comune che imporrebbe ai provider la disconnessione obbligatoria nel caso di file sharing: finora ha aderito solo l'etichetta Virgin....
Will McGree, ventenne : mostra all'intervistatore la letterea ricevuta dalla Virgin che lo accusa di download illegali.
Will McGree, uno degli 800 destinatari delle missive di Virgin Media, ha comunicato alla BBC tutto il suo sdegno nei confronti dell'iniziativa.
McGree ha ricevuto la lettera in giugno, con l' avvertimento che azioni legali potrebbero essere adottate contro di lui.Egli ha detto: "E 'destinata a fallire. Virgin Media perderà un sacco di clienti su questo perché alla gente non piace essere accusati di rubare la musica durante il loro caffè mattutino."
"Mi sono sentito tradito. Avevo l'impressione di aver pagato Virgin Media denaro per mantenere la mia connessione internet protetta e sicura."
Egli ha detto nessuno nel suo appartamento ha mai fatto condivisione di file e mai nessuno è entrato sulla sua rete wireless abusivamente.
Becky Hogge, direttore esecutivo della Open Rights Group, ha dichiarato le lettere rappresentano una risposta sproporzionata dell'industria della musica.
"Abbiamo bisogno di proteggere gli utenti da misure punitive", ha detto.
Alcuni ISP, come Carphone Warehouse, hanno rifiutato di partecipare e la BPI non esclude la possibilità di trascinare tali provider in tribunale.
(news.bbc.co.uk)
venerdì 4 luglio 2008
Vende l'anima online per 3800 dollari !
Un ventiquattrenne residente in Nuova Zelanda ha venduto, letteralmente, l'anima al diavolo.
E lo ha fatto sfruttando i canali delle aste online, per la precisione utilizzando il locale sito di aste TradeMe. A comprare l'"oggetto" è stata la nota catena di pizzerie Hell Pizza, famosa per le proprie pubblicità provocatorie, che utilizzerà l'acquisto a fini commerciali.
Ma perchè un giovane dovrebbe vendersi l'anima su Internet?
Il motivo ufficiale è "per insoddisfazione", ma sicuramente i 3800 dollari guadagnati con la transazione hanno il loro peso. Secondo l'annuncio, l'anima era "in condizioni abbastanza buone, tranne che per un periodo travagliato sei anni fa, quando e' stata raggiunta l'età legale per bere alcool".
(voceditalia.it)
Youtube : chiesto oltre un miliardo di dollari di risarcimento
Youtube che e' tra i siti web piu' cliccati del mondo, per l'accesso che consente ai video, e' nella bufera: stamane, i giudici di New York gli hanno imposto di facilitare l'accesso degli indirizzi IP dei suoi utenti perche' bisognera' valutare se il gigante dei media, di proprieta' di Google, ha sfruttato contenuti coperti da diritto d'autore mettendo a disposizione non soltanto quelli "user generated".
Viacom sostiene che piu' di 160mila video sono stati messi in rete da Youtube senza autorizzazione, registrando piu' di 1.500 milioni di 'visite'.
Per questo motivo, ha chiesto un indennizzo di oltre 1 miliardo di dollari.
Ma gli internauti - almeno per il momento - possono stare tranquilli.
I dati sugli indirizzi IP degli utenti (che permettono di idenfiticare i pc che accedono al web) non saranno pubblici, ma faciliteranno il lavoro degli esperti coinvolti nelle indagini giudiziarie. Viacom vorrebbe dimostrare, attraverso gli indirizzi IP, che Youtube sfrutta il contenuto dei video che hanno il copyright piuttosto che quelli creati ad hoc dai suoi utenti.
I legali del motore di ricerca, responsabile secondo Viacom di una massiccia violazione del copyright, hanno ribattuto che chiederanno il permesso di rendere anonimi i nomi degli utenti prima di produrli in aula. Viacom, comunque, ha dichiarato di non avere scelta se non procedere nella causa "dopo le fallite trattative rivolte ad arginare l'illegale giro d'affari di Youtube".
(AGI) - New York, 4 lug
giovedì 3 luglio 2008
Cyber-droghe? Trovata commerciale per creduloni
Sulle cosiddette cyber-droghe non ci sono evidenze scientifiche tali da suffragare allarme in termini di rischio di sviluppo di forme di dipendenza: la precisazione e' del neurofarmacologo Felice Nava, direttore del Comitato scientifico nazionale di Federserd.
'Non ci sono studi scientifici o report anche aneddotici che possano far pensare che alcune musiche possono determinare fenomeni neurobiologici del tutto simili a quelli prodotti dalle piu' pericolose sostanze d'abuso'.
'Del resto se cio' fosse vero il problema della tossicodipendenza potrebbe essere risolto molto semplicemente, somministrando ad esempio ad un cocainomane una musica con un effetto simile a quella sostanza. Questo ovviamente e' solo fantascienza.
Il fenomeno delle Cyber-droghe e' quindi solo una trovata commerciale ideata da astuti e loschi personaggi, con il solo scopo di arricchirsi sfruttando la credulita' e la voglia di sballo a ogni costo di alcuni ingenui giovani cibernauti'.
(www.aduc.it)
martedì 1 luglio 2008
Attenzione alle droghe sonore online!
Anche in Italia arriva l'allarme "droghe sonore online". Particolari onde tra i 3 e i 30 Hertz, frequenze che agiscono sul cervello umano, possono innescare le più diverse reazioni e sollecitare in maniera intensa l'attività cerebrale, in modo simile alle droghe. Basta collegarsi al sito giusto e scaricare speciali file per ottenere sequenze sonore dai nomi che sono tutto un programma: «marijuana», «cocaina», «alcol», «ecstasy».
E' disponibile un video che mostra gli effetti di idoser.
(ilcorriere.it)